domenica 25 novembre 2007

Contro la dissoluzione

Da un mese a questa parte la stampa voyeristica nazionale ha scatenato le sue attenzioni sul caso della studentessa inglese assassinata a Perugia la notte di Halloween.Ci sono tutti gli ingredienti per aumentare le vendite: ragazze giovani e perverse, droga, sangue, sessualità interrazziale. L’obiettivo dei media è massimizzare i profitti aumentando le vendite dopo aver stimolato la parte più bassa della curiosità popolare. Ciò è dimostrato dalle centinaia di lettere di ammiratori ricevute dall’anima nera della vicenda, l’americana Amanda Knox, che riscuote ammirazione e desiderio proprio in quanto colpevole; in maniera simile era successo per la famigerata Erika di Novi Ligure.Nessuno si spaventa né si pone il problema del baratro in cui, da troppi anni affacciati, stiamo oggi precipitando a capofitto.Il relativismo morale, l’edonismo e il nichilismo dei valori (che fino a pochi anni or sono infettavano ristrette elités di intellettuali degenerati) hanno fatto breccia, grazie a Mediaset-Costanzo-De Filippi, tra le fasce più giovani e sprovvedute della popolazione. Le false parole d’ordine, figlie del’68, che hanno imposto la teologia del politicamente corretto e del “vietato vietare!” hanno fatto il resto.Diffusione di massa e ad età sempre minore di droga, promiscuità sessuale e pornografia, la presenza di masse di extracomunitari senza storia e senza scrupoli hanno reso pane quotidiano della cronaca il sacrificio sanguinoso dei membri più deboli della società: bambini, donne, anziani.Ci vogliamo veramente salvare? Non c’è che un sistema: ritorno chiaro ai valori di “DIO PATRIA e FAMIGLIA”; fine delle sofistiche distinzioni tra droghe leggere e pesanti, tra consumo e spaccio; repressione durissima contro chiunque consumi o diffonda droga; rimpatrio immediato e forzato di ogni straniero che non sia in Italia per ragioni di lavoro utili alla nostra nazione.

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